Mi ha azzannato un cane: cosa devo fare?
15 Settembre 2020 No Comments » Senza categoria Giovanni Senatore

Mi ha azzannato un cane: cosa devo fare?

Che un cane possa mordervi mentre passeggiate in un parco pubblico, una strada qualsiasi o magari mentre siete in visita da conoscenti è un evento assai improbabile ma non del tutto impossibile. Alcune razze canine sono più mordaci di altre, alcuni esemplari sono più ansiosi di altri nella difesa del loro padrone o del loro territorio, alcuni proprietari sono più disattenti o incuranti di altri. Naturalmente escludiamo dal computo tutti quei personaggi che di proposito addestrano i propri cani, maltrattandoli, per essere violenti e arrabbiati. Tuttavia anche in presenza di padroni amorevoli non è insolito imbattersi in animali lasciati liberi, o al contrario, in persone che non hanno alcuna idea di come ci si debba approcciare a un cane sconosciuto. Ed ecco che un evento tanto improbabile può capitare, con conseguenze nefaste tanto per chi viene morso quanto per il padrone stesso dell’animale. Ma come ci si deve comportare se si viene azzannati da un cane?

Conviene precisare fin da subito che il 99% delle volte la legge darà la colpa al proprietario del cane, anche se sappiamo che spesso la colpa è condivisa da un passante eccessivamente fiducioso ed entusiasta nell’approcciarsi a un animale sconosciuto. Naturalmente se non si ha confidenza con l’animale in questione conviene sempre mantenersi cauti nell’approccio e chiedere al padrone, se presente, il permesso di accarezzarlo prima di allungare la mano per farlo. Ma cosa dice di preciso la legge in questi casi?

Cosa dice la legge?

Di base il proprietario del cane è sempre responsabile per lui, e se viene lasciato libero di circolare in una zona con accesso pubblico la conseguenza inevitabile è una sanzione amministrativa. Se poi il cane dovesse davvero mordere un passante alla sanzione amministrativa può esserne aggiunta una penale. L’evento di un aggressione infatti è trattato in vari articoli del codice penale. Vediamone alcuni:

Art. 672, “chiunque lascia liberi, o non custodisce con le debite cautele, animali pericolosi da lui posseduti, o ne affida la custodia a persona inesperta, è punito con la sanzione amministrativa da € 25 a 258 euro”.

Art. 582 e 590, “chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale è punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a euro 309. Se la lesione è grave la pena è della reclusione da uno a sei mesi o della multa da euro 123 a euro 619, se è gravissima, della reclusione da tre mesi a due anni o della multa da euro 309 a euro 1.239 (…)”.

Art. 2052 c.c., “il proprietario di un animale (o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso) è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito”.

Tipologie di lesioni

Le lesioni si differenziano in:

  • Lievi: prognosi inferiore a 20 giorni
  • Gravi: prognosi fra i 21 e i 40 giorni
  • Gravissime: prognosi superiore a 40 giorni

È importante sottolineare che “per colpa” si intende, ad esempio, l’aver lasciato il cane libero di circolare in un luogo pubblico (avremmo dovuto sapere che il cane va tenuto al guinzaglio per legge, e che la legge non ammette ignoranza). Con “caso fortuito” invece non si intende una semplice distrazione del proprietario, ma ci si riferisce a casi oggettivamente imprevedibili. Esempio: mentre stiamo passeggiando al parco veniamo colti da un malore e finiamo privi di sensi, in quel momento il cane morde un passante. In questo caso non avevamo nessuna possibilità di evitare l’evento.

Se un cane dovesse mordermi come mi devo comportare?

Va da sé che se un cane vi aggredisce azzannandovi un polpaccio o un’altra zona del corpo, si spera che  qualcuno chiamerà un’ambulanza. Al pronto soccorso, dopo avervi visitato e curato, vi verrà rilasciato un verbale di pronto soccorso in cui sarà indicata una prognosi. Questa terrà conto della gravità del morso e indicherà i giorni che il medico presume necessari per la guarigione della parte offesa. Se al termine della prognosi la guarigione non dovesse ancora essere completa, rivolgetevi al vostro medico curante per farvi prolungare il periodo di prognosi. Il numero di giorni di prognosi sono in forte relazione con il valore dell’indennizzo che vi sarà dovuto. Durante la convalescenza è probabile che dovrete effettuare delle cure specialistiche, fisiatriche o ortopediche. Al termine delle quali seguirà una visita medico-legale di parte e una di controparte, le quali si occuperanno di stabilire l’entità del danno. Se agite senza la tutela di uno studio di infortunistica dovrete anticipare di tasca vostra queste spese, in caso contrario di solito è lo studio stesso ad anticiparle per voi. Tutti i costi che sosterrete per portare a completamento la guarigione per legge vi saranno interamente risarciti dal proprietario del cane o dalla sua impresa di assicurazione. 

“Per i proprietari di animali domestici quali i cani non è obbligatorio avere un’assicurazione che copra gli eventuali danni che l’animale potrebbe causare a terzi, ma è comunque fortemente consigliato farla.” 

Nel caso in cui il proprietario sia coperto da assicurazione sarà quest’ultima a risarcirvi sia i costi sia l’indennizzo che vi è dovuto per il danno imprevisto e ingiustificato che vi è stato causato. In questo caso bisogna avviare una richiesta di risarcimento alla compagnia assicurativa. In genere se a seguito dell’aggressione sono intervenute le autorità, basterà contattarle per farsi rilasciare un verbale di intervento in cui troverete segnati tutti gli estremi del proprietario del cane. Se invece il proprietario non è coperto da assicurazione allora sarà lui stesso, in prima persona, a dovervi rifondere i danni. Questo può avvenire o in sede giudiziale o in sede stragiudiziale: la seconda in genere è la meno onerosa per tutti e la più rapida. Un consiglio spassionato: fatevi seguire da un buon studio di infortunistica. Lo Studio San Giorgio, ad esempio, si occupa da più di dieci anni di casi simili a questo e la nostra assistenza spesso accelera e facilita il risarcimento. In caso contrario dovrete occuparvi voi di tutto.

E se il proprietario fugge?

In questo caso denuncerete il fatto alle autorità preposte e queste si occuperanno di indagare e identificare il proprietario del cane. Per il resto – il pronto soccorso, le cure, la richiesta di risarcimento – non cambia nulla rispetto a quanto detto in precedenza. Probabilmente i tempi per il risarcimento si allungheranno un po’, ma per il proprietario fuggito le conseguenze saranno di gran lunga più serie.

Per i proprietari di cani: ricordate di non fuggire mai (MAI!) dal luogo del fattaccio. Non solo le conseguenze potrebbero essere molto più pesanti da un punto di vista penale, ma immedesimatevi in colui che ha subito il danno: non vorreste che la controparte fosse gentile e disponibile con voi? Tanto la legge vi darà torto in ogni caso (anche se il vostro è il cane più buono del mondo), a quel punto tanto vale dimostrarsi garbati. Mostrarsi gentili e disponibili potrebbe evitarvi guai più seri.

Cosa rischia il cane?

Soltanto in rarissimi casi, per lo più eccezionali e gravissimi, l’aggressione accidentale di un animale domestico quale un cane può portare al suo abbattimento. Normalmente se un cane morde accidentalmente un passante, questo non basta a giustificarne l’abbattimento. Naturalmente se l’aggressione dell’animale comporta la morte di un essere umano la situazione cambia. In quel caso conviene rivolgersi a un buon avvocato.

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