Collare di Schanz: come si usa
11 Febbraio 2020 No Comments » Infortuni Giovanni Senatore

Le conseguenze di un colpo di frusta

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Un corpo spinto brutalmente in avanti da una forza improvvisa che arriva in modo inaspettato, ad esempio a seguito dell’urto di due veicoli, genera una sollecitazione delle strutture vertebrali, dei legamenti e dei muscoli del collo causata dall’inerzia del cranio che si muove in senso contrario alla direzione della spinta. Dagli addetti ai lavori questa situazione è conosciuta come distorsione del rachide cervicale, in gergo colpo di frusta.

Le conseguenze patologiche del colpo di frusta sono delle dolorosissime contratture dei muscoli paravertebrali, e una frustrante immobilità del collo dovuta alla riduzione della lordosi fisiologica del tratto cervicale e dallo schiacciamento di una o più vertebre.

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Indossare il collare di Schanz

Sebbene gli esiti patologici del colpo di frusta siano spesso reversibili, circa nell’80-90 percento dei casi in un periodo che varia da pochi mesi a un anno, in alcuni altri casi si possono verificare danni permanenti. Se la velocità del veicolo che segue è superiore di 15 km/h a quella del veicolo che precede, è facile che si manifestino sintomi da minimi ad acuti tipici del colpo di frusta. Se è addirittura superiore ai 30 Km/h, allora la probabilità che questi si verifichino e che siano anche gravi sono quasi certe.

Collare di Schanz

Per prevenire il manifestarsi di danni permanenti è quindi importante sottoporsi al necessario ciclo completo di fisioterapia come prescritto dal proprio fisiatra e, in aggiunta, indossare il fastidioso ma fondamentale collare di Schanz. Va detto che il principale strumento di prevenzione passiva dei traumi cervicali è il poggiatesta che campeggia ormai su ogni spalliera di ogni nuova autovettura. Per un’effettiva protezione il poggiatesta deve essere presente e regolato alla giusta altezza.

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Cos’è il collare di Schanz

Il collarino cervicale, o collare Schanz, è un dispositivo medico adoperato in ambito clinico per immobilizzare il rachide di un paziente che ha subito un trauma cervicale. Esso serve a bloccare la parte superiore della colonna vertebrale, ed è adoperato negli interventi di primo soccorso a seguito di incidenti, come precauzione in caso di rischio di danni permanente al midollo spinale. Questo, sia che si tratti di lesioni da flessione, da estensione o da rotazione. Viene anche usato per curare disturbi più precisi, come l’ernia cervicale, lo schiacciamento vertebrale, la nevralgia cervico-branchiale e, infine, il colpo di frusta.

Vi sono almeno due distinte tipologie di collare Schanz: rigido o morbido. Mentre il primo blocca completamente i movimenti, il secondo serve soprattutto a sostenere la colonna vertebrale. Come si può facilmente immaginare i modelli più rigidi sono anche quelli più invasivi, ma raramente vengono prescritti per un colpo di frusta. La scelta del tipo naturalmente dipende dalle condizioni e dalla situazione del paziente.

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Come si usa il collare di Schanz

Per il corretto utilizzo del collare di Schanz è opportuno seguire alcune semplici indicazioni:

  • L’anatomia del collare di Schanz è studiata perché il mento del paziente si appoggi sulla parte anteriore: in questo modo i muscoli del collo si rilassano, permettendo la diminuzione sia del dolore sia della sensazione di nausea e dei giramenti di testa
  • Non è importante che il collare sia stretto, ma che dia un buon appoggio al mento
  • Il collare va indossato per tutta la giornata, anche se può essere tolto temporaneamente per lavarsi i denti o mangiare o dormire
  • Al termine del periodo indicato dalla prescrizione medica, il collare deve essere rimosso gradatamente per alcune ore al giorno in un periodo di 3-4 giorni al massimo.
  • Mantenere il collare per un periodo di tempo troppo lungo rende più lento il recupero

Il collarino presenta infatti anche delle controindicazioni o effetti collaterali di cui tenere conto. Se indossato per un periodo di tempo prolungato su un paziente affetto da spondilite anchilosante (morbo di Bechterew), il collare rigido in alcuni casi può provocare parestesia (alterazione della sensibilità degli arti) e tetraplegia (paralisi del torso). Inoltre i collarini rigidi possono aumentare la pressione del fluido cerebrospinale, ridurre il volume tidale e provocare disfagia (difficoltà a deglutire).

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Guidare indossando il collare Schanz

È bene sapere che se non si ha possibilità di guidare liberi da ostacoli non si può guidare, come descritto dagli articoli 115 e 169 del Codice Stradale. Chi guida un veicolo, infatti, deve essere idoneo per requisiti fisici e psichici, poiché il conducente deve avere ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie.

Questi due articoli di fatto vietano la guida di un qualsiasi mezzo di trasporto nel caso si indossi il collare di Schanz. Chi decide di mettersi al volante nonostante tutto, lo fa a suo rischio e pericolo. Più di preciso, il rischio è quantificabile in un punto di patente e una sanzione pecuniaria che varia a seconda della gravità al momento del fermo della polizia.

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