Come presentare un reclamo all’IVASS
19 Maggio 2020 No Comments » Reclami Compagnie Assicuratrici Giovanni Senatore

Hai avuto un problema con una compagnia assicuratrice? Ecco come presentare reclamo

Se hai avuto un problema con una Compagnia Assicuratrice la prima cosa da fare è inoltrare un reclamo. Il reclamo è uno strumento potente. Tutti gli operatori del settore lo conoscono, ma pochi lo utilizzano. Poiché una causa civile è sempre un’incognita, anche qualora il sedicente avvocato a cui vi siete rivolti la prospettasse come una passeggiata, prima di avventurarsi in un’azione legale è sempre conveniente verificare la possibilità di utilizzare lo strumento del reclamo. 

Naturalmente anche il reclamo segue delle regole rigide, e non lo si può avanzare se non sono presenti le giuste condizioni. A chi lo si deve inviare dunque? Chi lo può inoltrare e per quali motivi? In quali circostanze è opportuno coinvolgere l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni? E come si compila in modo corretto un reclamo? Ecco tutto ciò che c’è da sapere su: come e perché presentare un reclamo all’IVASS.

A chi inviare reclamo

Ogni impresa di assicurazione ha un Ufficio Reclami tenuto a esaminare e valutare le lamentele della propria clientela (UFFICI RECLAMI IMPRESE ITALIANE, UFFICI RECLAMI IMPRESE ESTERE). Questi uffici devono obbligatoriamente fornire una risposta entro 45 giorni dalla ricezione del reclamo. Se si è riscontrato un problema con una Compagnia Assicuratrice, la prima cosa da fare è inviare un reclamo direttamente all’impresa interessata.

Chi può presentare reclamo

Possono presentare reclamo tutti coloro che hanno un’assicurazione: il contraente, l’assicurato, il beneficiario di un contratto assicurativo (non è detto che queste figure corrispondano con la stessa persona) o il danneggiato e gli intermediari riconosciuti per la rappresentanza degli interessi dei danneggiati (salvo i carrozzieri a cui si è firmata la cessione di credito).

L’entità delle sanzioni

Se la compagnia assicuratrice non rispetta i termini di legge o non fornisce una risposta adeguata nei tempi previsti, è sanzionabile come segue:

  • in caso di ritardo fino a 30 giorni, da 300 a 900 euro
  • in caso di ritardo fino a 60 giorni, da 900 a 2.700 euro
  • in caso di ritardo fino a 90 giorni, da 2.700 a 5.400 euro
  • in caso di ritardo fino a 120 giorni, da 5.400 a 10.800 euro

Oltre i 120 giorni di ritardo la sanzione sarà commisurata ai danni:

  • da 10.800 a 30.000 euro in relazione a danni alle cose
  • da 20.000 a 60.000 euro in relazione a danni alle persone o in caso di morte

Come si vede a fronte di un risarcimento a volte di poche centinaia di euro, la Compagnia Assicuratrice rischia di incorrere in multe che possono arrivare fino a 60.000 euro. Naturalmente si può inoltrare un reclamo anche per motivi che esulano dai termini di risposta. Lo vediamo di seguito.

Quando e come coinvolgere l’IVASS

Se entro i 45 giorni previsti dalla legge l’Ufficio Reclami dell’impresa assicuratrice con cui avete riscontrato delle scorrettezze non dovesse rispondere oppure se non si è soddisfatti della risposta fornita, allora è possibile rivolgersi all’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS). Il reclamo all’IVASS deve contenere una lamentela circostanziata del comportamento che si ritiene irregolare da parte della Compagnia Assicuratrice, attraverso il seguente MODULO DI RECLAMO ALL’IVASS.

Gli elementi essenziali da fornire sono: 

  • nome, cognome, indirizzo postale – meglio ancora una PEC – e recapito telefonico
  • indicazione dell’impresa assicuratrice di cui si lamenta l’operato
  • chiara e sintetica descrizione del motivo della lamentela
  • copia del reclamo già trasmesso all’Ufficio Reclami della Compagnia ed eventuale risposta

I recapiti dell’IVASS a cui inviare il reclamo si trovano facilmente su internet.

Cosa fa l’INVAS quando riceve un reclamo

Se state pensando che per chi lo riceve un reclamo costituisca sempre una rottura di scatole, non è questo il caso dell’IVASS. Anzi, per l’IVASS essi rappresentano una preziosa fonte d’informazioni per il proprio esercizio dell’attività di vigilanza. Infatti gli accertamenti dell’IVASS mirano a verificare eventuali comportamenti irregolari o scorretti delle imprese di assicurazione e ad adottare le necessarie azioni di vigilanza – incluse le sanzioni – nel più generale interesse della tutela dei consumatori.

Una volta esaminato il reclamo, l’IVASS di norma ne trasmette copia all’impresa interessata chiedendole di fornire i chiarimenti del caso e di rispondere in modo completo e tempestivo al reclamante. Se l’impresa accoglie le richieste del reclamante oppure se la risposta è esauriente e non emergono profili di irregolarità, la procedura di reclamo viene archiviata. In caso contrario l’IVASS interviene nuovamente, comunicando l’esito della propria istruttoria entro 90 giorni dall’acquisizione degli elementi necessari alla valutazione. E se viene ravvisata una violazione delle norme vigenti, l’IVASS avvia un procedimento sanzionatorio ai danni dell’istituto assicurativo coinvolto.

Quando non coinvolgere l’IVASS

In genere non vengono considerati reclami, e quindi non vengono trattati dall’IVASS, le richieste di dati, informazioni e consulenza; i quesiti normativi e le richieste generiche che non contengono l’indicazione circostanziata del presunto comportamento scorretto della Compagnia Assicuratrice coinvolta.

È importante sapere che l’IVASS non ha il potere di risolvere eventuali controversie in relazione all’attribuzione di responsabilità o delle somme erogate dalla Compagnia Assicuratrice quale risarcimento di un danno. Inoltre non può intervenire nel merito dei rapporti contrattuali tra imprese e assicurati né tratta i reclami su questioni per le quali è già stata adita l’Autorità Giudiziaria.

Altri enti di controllo

Se il reclamo riguarda aspetti di trasparenza nel collocamento delle polizze da parte di banche, intermediari finanziari e imprese di assicurazione che operano via internet o telefono, come ad esempio l’eventuale carenza di informazioni o un prospetto informativo poco chiaro o non adeguatezza del prodotto alle caratteristiche del cliente, allora il reclamo va inoltrato alla CONSOB. Se riguarda invece forme di previdenza complementare va inviato alla COVIP.

Cosa fare in caso di liti transfrontaliere

Nel caso di una controversia per eventi accaduti all’estero con un’impresa che ha sede in uno Stato membro dell’Unione Europea, per provare a risolvere la questione in via stragiudiziale è possibile attivare la procedura c.d. FIN-NET creata appositamente per la risoluzione delle liti transfrontaliere in Europa.

Per attivare la rete FIN-NET è possibile rivolgersi direttamente al soggetto che la gestisce nel Paese in cui ha sede l’impresa di assicurazione (rintracciabile accedendo al sito della Commissione europea: http://www.ec.europa.eu/fin-net), oppure all’IVASS che provvederà a coinvolgere il soggetto competente.

Normative di riferimento

Le fonti principali della normativa in materia di reclami sono il Codice delle Assicurazioni (d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209) e il Regolamento ISVAP n. 24 del 19 maggio 2008.

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