Cosa fare in caso di incidente?
24 Febbraio 2020 No Comments » Senza categoria Giovanni Senatore

Gli intermediari, la cessione di credito e gli infortuni

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La cosa più importante da NON fare in caso di sinistro stradale, è farsi prendere dal panico, dall’ansia, dalla rabbia o dalla frustrazione. A freddo le conseguenze potrebbero essere spiacevoli. Tutti noi abbiamo sentito parlare, o letto sul giornale, almeno una volta la storia di quell’automobilista che è fuggito dal luogo dell’incidente, o di quei due tizi che si sono insultati a vicenda fino a degenerare in rissa. Assolto questo difficilissimo compito, possiamo procedere alla risoluzione del problema: cosa fare in caso di incidente.

La prima cosa da fare è compilare la Constatazione Amichevole d’Incidente (CAI o CID, che dir si voglia) con cura e in ogni sua parte, come abbiamo già spiegato. E non importa se l’altro automobilista non lo voglia firmare perché è preso da un’inspiegabile fretta o peggio. Il CID monofirma, come viene chiamato in gergo, ha comunque valore di denuncia ed è il documento più importante da presentare al vostro intermediario di fiducia (patrocinatore, carrozziere o assicuratore che sia) per avviare la richiesta di risarcimento.

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Cosa farà l’intermediario?

Di norma il vostro assicuratore aprirà il sinistro contattando la vostra compagnia assicuratrice, o a seconda dei casi, quella della controparte. In quest’ultimo caso non è affatto obbligato e al massimo ve lo farà come favore personale, altrimenti dovrete essere VOI a contattare la compagnia di controparte. A chi rivolgersi dipenderà se il tipo di sinistro a cui siete incorsi rientra nel risarcimento diretto, dove sarà la vostra assicurazione a risarcire il danno, oppure non vi rientra e quindi bisognerà avviare la procedura ordinaria. Abbiamo già spiegato tutto questo in un apposito articolo: cos’è il risarcimento diretto?

A questo punto la compagnia assicuratrice soccombente assegnerà alla vostra pratica un perito che constati l’entità del danno e un liquidatore che stabilisca la ragione. Il perito si preoccuperà di visionare il mezzo e valuterà l’entità del danno. Quindi la suddetta pratica finirà sulla scrivania del liquidatore, il quale provvederà al pagamento del risarcimento. Sono rari i casi in cui perito e liquidatore non concordano sul danno, ma può sempre capitare.

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La cessione di credito

Quei soldi, tuttavia, voi non li vedrete mai, perché nel frattempo avete firmato la cessione di credito. Cos’è la cessione di credito, vi starete chiedendo. La cessione di credito è un documento che in sostanza dice che a fronte della riparazione del vostro veicolo, il carrozziere è autorizzato (da voi) a tenersi l’ammontare del risarcimento. D’altra parte all’automobilista interessa solo che la propria automobile venga riparata ad opera d’arte, senza dover contribuire alle spese (in caso di sinistro con ragione).

Oltre al costo della riparazione, il carrozziere si farà risarcire anche eventuali spese accessorie. Quali, ad esempio, il traino della vostra vettura, l’auto sostitutiva (se ne avete diritto) e l’eventuale deposito. Naturalmente tutto si complica se la riparazione del vostro vecchio mezzo rientra nella definizione di “antieconomica”. Abbiamo già parlato della riparazione antieconomica in un altro articolo, che vi consigliamo di leggere. A questo punto il carrozziere vi restituirà il veicolo riparato e la trafila per voi è terminata.

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E se ci sono stati dei feriti?

Se a causa del sinistro si sono verificati infortuni di grave entità, ci auguriamo che qualcuno abbia avuto la prontezza di spirito di chiamare un’autoambulanza. Se invece l’eventuale infortunio è di bassa entità, sarete voi a dovervi recare al pronto soccorso e denunciare ciò che vi è accaduto. Ricordatevi di recarvi al pronto soccorso entro 48 ore dal sinistro (o meglio ancora entro 24) per dimostrare il nesso causale. Oltre questo periodo, infatti, sarà difficile far digerire all’assicurazione soccombente che il danno fisico che gli chiedete di risarcirvi sia stato effettivamente subito a seguito dell’incidente. Magari nel frattempo siete caduti dalle scale di casa… 

Di tutto questo, ovviamente, il carrozziere non se ne curerà affatto né, tantomeno, il vostro assicuratore. Non sta a loro occuparsi del vostro stato di salute. Quindi dovrete essere voi a contattare l’assicurazione preposta a risarcire il danno fisico e portargli tutta la documentazione necessaria: il verbale del pronto soccorso, la prescrizione del fisiatra e il ciclo di terapie del fisioterapista a cui vi siete sottoposti. E naturalmente le spese mediche le dovrete anticipare voi.

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Cosa può fare lo Studio San Giorgio?

In qualità di consulente stragiudiziale qualificato, Lo Studio San Giorgio può sostituirsi al cliente in qualità di intermediario nella gestione sia del danno materiale sia dell’eventuale danno fisico, con l’obbiettivo di far ottenere ai propri clienti in tempi più rapidi possibili un equo risarcimento. Inoltre, per offrire anche alle persone più indigenti la possibilità di curare i danni fisici, lo Studio San Giorgio anticipa le spese mediche che saranno poi risarcite dall’assicurazione soccombente. Rivolgersi a un intermediario come lo Studio San Giorgio conviene sempre. Lo Studio San Giorgio è sempre dalla parte esclusiva del danneggiato.

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