Ho perso un caro in un sinistro
29 Giugno 2020 No Comments » Senza categoria Giovanni Senatore

Cosa fare in caso di perdita di un familiare in un incidente stradale?

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Una scia di sangue e morte attraversa ogni anno le strade e autostrade italiane. Nel 2019 le vittime di incidenti stradali sono tornate ad aumentare, con un feroce +25% (per le autostrade) rispetto all’anno prima. Il giorno più critico non è più il sabato sera, ma il venerdì notte. Secondo l’Istat nel solo periodo di gennaio-giugno 2019 gli incidenti stradali hanno causato 1.505 morti, circa 1 ogni 3 ore. A fine anno queste cifre sono praticamente raddoppiate. Ma cosa devono sapere i familiari delle vittime quando si perde un caro in un incidente stradale?

Questa drammatica guida è dedicata ai parenti di persone decedute in incidenti stradali, per aiutarle a capire cosa fare per non rimanere a loro volta vittime di una giustizia lenta e di un risarcimento inadeguato, aggiungendo al danno anche una beffa tutta italiana. Spero che la lettura possa dare ai familiari delle vittime una risposta alle domande più frequenti. Per qualsiasi ulteriore delucidazione o per un’assistenza discreta ma allo stesso tempo efficace, lo Studio San Giorgio mette la propria esperienza a disposizione dei suoi lettori.

Cosa bisogna sapere se si perde un parente in un incidente stradale?

In questi casi è molto importante la tempistica. Per non perdere elementi necessari alla qualificazione e quantificazione del risarcimento è importante rivolgersi a intermediari qualificati. Se la vittima perde la vita immediatamente dopo l’incidente sarà sottoposta ad autopsia. È quindi fondamentale nominare un medico legale di parte che assista alla procedura. Poiché in questi tipi di sinistri è sempre previsto l’intervento delle autorità, è importante richiedere tempestivamente il verbale elaborato dagli agenti, nel quale vengono indicate le esatte dinamiche dell’incidente. Se sono presenti testimoni è necessario reperire i loro dati anagrafici e farsi rilasciare una dichiarazione di ciò che hanno visto.

A tutto questo segue una lettera alla Compagnia assicuratrice soccombente con la quale richiedere il risarcimento di tutti i danni subiti dalla vittima e dai suoi familiari e parenti. Se la morte è stata causata da un comportamento illecito da parte di un terzo, quest’ultimo sarà responsabile non solo civilmente ma anche penalmente. Tuttavia l’instaurazione di un processo giudiziale comporta necessariamente tempi lunghi, per accertare fatti e responsabilità, e costi ingenti da sostenere in prima persona per ottenere giustizia. La via stragiudiziale è quindi sempre preferibile, tanto per non prolungare l’agonia della perdita quanto per arrivare agilmente a un equo risarcimento.

Quali servizi garantisce lo Studio San Giorgio ai parenti della vittima?

Lo Studio San Giorgio assiste i congiunti fin dai primi momenti successivi al lutto tramite collaborazioni con le pompe funebri, permettendo anche alle famiglie più indigenti di dare un funerale dignitoso al proprio caro senza esborso di denaro. Anticipa le spese di medici, periti e avvocati: professionisti altamente specializzati che vengono coordinati nella propria azione al fine di ottenere il miglior risultato possibile, garantendo in questo modo un’assistenza completa. Il risarcimento da incidente mortale non è una questione veniale. È importante comprendere che la sua esatta quantificazione è molto importante per prevenire futuri problemi economici, soprattutto se la vittima era la principale fonte di sostegno economico.

La perdita di un caro a seguito di un incidente mortale è un evento che segna indelebilmente familiari e parenti. Per questo tutti i congiunti stretti e laschi hanno diritto al risarcimento del proprio danno morale ed esistenziale. E sempre per questo motivo, in un momento così doloroso, lo Studio San Giorgio si fa carico di tutti gli adempimenti burocratici legati all’evento, permettendo ai familiari di elaborare il lutto in tutta serenità. Tutte le spese anticipate dallo Studio verranno poi rimborsate dalla Compagnia assicuratrice soccombente, e quindi nessuna percentuale del risarcimento sarà trattenuta a loro copertura.

Quantificare il risarcimento da morte del congiunto

Il ‘danno da morte’ o ‘danno tanatologico’, conseguente alla perdita della vita a seguito di un reato, fa sorgere in capo ai prossimi congiunti e agli eredi il diritto al risarcimento dei danni patrimoniali (danno emergente e lucro cessante) e non patrimoniali (danno morale, danno biologico, danno da perdita del rapporto parentale). Tale diritto non deve essere confuso con la divisione dell’eredità tra i parenti, in quanto la somma stabilita viene moltiplicata per quanti sono i parenti che ne hanno diritto. La concreta quantificazione economica viene proporzionata tenendo conto dei seguenti fattori:

– età della vittima e del parente

– eventuale convivenza della vittima con il congiunto

– eventuale esistenza in vita di altri familiari dello stesso grado di parentela della vittima

Da precisare che la quantificazione economica può subire una diminuzione percentuale nel caso di concorso di colpa nell’incidente (ad es., il mancato uso delle cinture di sicurezza, la velocità non commisurata allo stato dei luoghi, uso di sostanze stupefacenti, ecc.). Lo Studio San Giorgio offre assistenza e informazioni immediate sull’iter da seguire senza alcun impegno per la famiglia di affidarle l’incarico.

TABELLA DEL DANNO NON PATRIMONIALE

PARENTELAMINIMOMASSIMOMEDIA
Per ogni genitoreda 163.990,00 €a 327.990,00 €245.990,00 €
Per ogni figlioda 163.990,00 €a 327.990,00 €245.990,00 €
Per coniuge o conviventeda 163.990,00 €a 327.990,00 €245.990,00 €
Per ogni fratelloda 23.740,00 €a 142.420,00 €83.080,00 €
Per ogni nonnoda 23.740,00 €a 142.420,00 €83.080,00 €

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Se hai subito la perdita di un affetto o se nella tua cerchia di conoscenze sai di qualcuno che l’ha subito, ti invitiamo a rivolgerti preliminarmente allo Studio San Giorgio: la consulenza iniziale è sempre gratuita.

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