NUOVA RC “FAMILIARE”
12 Giugno 2020 No Comments » RC auto Giovanni Senatore

Come funziona e cosa comporta la nuova RC familiare?

Diventata operativa lo scorso 16 febbraio, sono ancora molti i possessori di un mezzo privato a non aver compreso in cosa consista e cosa comporti la riforma assicurativa inserita nel decreto fiscale del 2020. Se col decreto Bersani del 2007 si dava la possibilità al proprietario di un nuovo veicolo di acquisire in automatico la classe di merito più bassa tra quelle in possesso in famiglia, la nuova RC familiare estende i confini di questo provvedimento non solo a mezzi di natura diversa – da moto ad automobile, ad esempio, o da automobile ad autocaravan – ma anche in caso di rinnovo di una polizza già esistente.

Infatti il precedente provvedimento si applicava solo a quei mezzi, acquistati sia nuovi sia usati, che venivano assicurati per la prima volta. Tuttavia è bene puntualizzare che questa possibilità viene data solo se dall’attestato di rischio risulta una condotta esemplare, ovvero se negli ultimi cinque anni di assicurazione continuativa non sono presenti sinistri con colpa principale o paritaria. Quindi non potranno trarne beneficio né quelle famiglie che posseggono un solo veicolo né gli assicurati che nei cinque anni precedenti hanno causato/subito anche solo un sinistro con colpa paritaria.

Il “malus” della nuova RC familiare

Sebbene questo nuovo decreto abbia l’obbiettivo di ridurre i premi assicurativi pagati dalle famiglie, e infatti sono esclusi sia i mezzi a noleggio sia le auto aziendali, chi ha usufruito di questa formula potrà essere soggetto in caso di incidente di un malus incisivo. Le compagnie assicurative potranno applicare una penalizzazione di ben 5 classi di merito (anziché le solite 2), nel caso in cui l’assicurato si sia reso responsabile in via esclusiva o principale di un sinistro il cui risarcimento superi i cinquemila euro.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha tenuto a precisare che ad avvantaggiarsi di questa nuova formula sono soprattutto i neopatentati, così come già nella riforma Bersani, poiché proprio loro partono svantaggiati sia perché non hanno una pregressa classe di merito sia perché in generale le compagnie assicurative diffidano della loro inesperienza alla guida: “È evidente”, spiega il MISE, “che la disposizione di vantaggio si debba applicare anche in favore dei neo-assicurati che non posseggano, all’atto della stipula, un pregresso attestato di rischio”.

Come risparmiare sulla polizza auto?

Tuttavia il modo migliore per risparmiare sulla propria polizza resta sempre quello di non causare incidenti. Infatti mentre è impossibile prevedere ciò che il destino ci riserva, e quindi gli incidenti in cui nostro malgrado saremo coinvolti, si può sempre guidare con prudenza e buon senso cercando di evitare di causare sinistri. Nel caso di un incidente con colpa principale per voi non possiamo fare nulla, ma in tutti gli altri casi lo Studio San Giorgio può aiutarvi a ottenere un pieno e rapido indennizzo.

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